Passione

Aforismi

Charles Baudelaire

Amare a sazietà, amare e morire.
Amiamo le donne in proporzione a quanto ci sono più estranee. Amare le donne intelligenti è un piacere da pederasta. Dunque la bestialità esclude la pederastia.
Bene fa chi dà il cuore alla propria opera. L'arte è lunga e il tempo breve.
Bisogna lavorare, se non per gusto, almeno per disperazione. Infatti, tutto ben considerato, lavorare è meno noioso che divertirsi.
C'è un solo modo di dimenticare il tempo: impiegarlo.
Certe donne somigliano al nastrino della Legion d'onore. Non le si vuole più perché si sono sporcate con certi uomini.
Che importa l'eternità della dannazione a chi ha trovato, per un attimo, l'infinito della gioia?
Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.
Chi dice romanticismo dice arte moderna, cioè intimità, spiritualità, colore, aspirazione verso l’infinito, espressi con tutti i mezzi presenti nelle arti.
Chi non sa popolare la propria solitudine, nemmeno sa essere solo in mezzo alla folla affaccendata.
Ci sono pelli corazzate con le quali il disprezzo non è più una vendetta.
Ci sono tanti tipi di bellezza quanti sono i modi abituali di cercare la felicità.
Ciò che c’è di vile in una funzione qualunque. Un Dandy non fa nulla. Ve lo figurate un dandy che parla al popolo, eccetto per schernirlo?
Ciò che ho sempre trovato di più bello in un teatro, nella mia infanzia e ancora adesso, è il lampadario, un bel oggetto luminoso, cristallino, complicato, circolare e simmetrico.
Ciò che la bocca si abitua a dire, il cuore si abitua a credere.
Ciò che vi è di fastidioso nell'amore, è che si tratta di un delitto in cui non si può fare a meno d'un complice.
Ciò che vi è di inebriante nel cattivo gusto, è il piacere aristocratico di dispiacere.
Ciò che è creato dallo spirito ha più vita della materia.
Ciò che è irritante nell'amore è che si tratta di un crimine in cui abbiamo bisogno di un complice.
Colui che farà ricorso a un veleno per pensare ben presto non potrà più pensare senza veleno.
Come quell'enormi sfingi distese per l'eternità in nobile posa nel deserto sabbioso, i gatti scrutano il nulla senza curiosità, calmi e saggi.
Creare un luogo comune è genio. Devo creare un luogo comune.
Della religione, credo sia inutile parlarne e cercarne i resti: darsi ancora la pena di negare Dio è infatti il solo scandalo in simile materia.
Diffidiamo del popolo, del buonsenso, del cuore, dell'ispirazione e dell'evidenza.
Dio preso dai rimorsi aveva fatto il sonno; l'uomo aggiunse il vino, sacro figlio del Sole.
Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere.
Dio è scandalo, uno scandalo che dà profitto.
Dopo un'orgia ci si sente sempre più soli, più abbandonati.
Esistono solo tre esseri rispettabili: il prete, il guerriero, il poeta. Sapere, uccidere e creare.
Essere un uomo grande e un santo per sé stesso, ecco l'unica cosa importante.
Eterna superiorità del dandy. Che cos’è il Dandy?
Gli uomini che meglio riescono a stare con le donne sono gli stessi che sanno starci benissimo senza.
Ho bisogno di vendetta come un uomo affaticato ha bisogno di un bagno.
Il bambino è turbolento, egoista, senza dolcezza e senza pazienza; e nemmeno può, come il semplice animale, come il cane e il gatto, far da confidente ai dolori solitari.
Il colpo di fulmine è pigrizia dell'intelligenza, un errore che non si è avuto il coraggio o la possibilità di riconoscere al momento di commetterlo.
Il dandismo non è neppure, come sembrano credere molti sconsiderati, un gusto sfrenato del vestire e dell'eleganza materiale. Per il dandy perfetto tali cose sono unicamente un simbolo della superiorità aristocratica del suo spirito.
Il dandy deve aspirare a essere sublime, senza interruzione. Deve vivere e dormire davanti a uno specchio.
Il lavoro rende i giorni prosperi, il vino le domeniche felici.
Il lusso, la spensieratezza e lo spettacolo consueto della ricchezza fanno quei ragazzi così belli, che si direbbero d'una pasta diversa da quella dei figli della mediocrità e della povertà.
Il male viene fatto senza sforzo, naturalmente, è l'opera del fato; il bene è sempre il prodotto di un'arte.
Il modo di vestirsi è la rappresentazione esteriore della nostra filosofia della vita.
Il mondo gira solo per ignoranza.
Il piacere di stare nella folla è una misteriosa espressione del godimento della moltiplicazione del numero.
Il poeta è simile al principe delle nubi che sfida la tempesta e ride dell'arciere; esiliato sulla terra in mezzo agli schiamazzi, le sue ali di gigante gli impediscono di camminare.
Il primo venuto, purché sappia divertire, ha il diritto di parlare di sé stesso.
Il progresso, la più ingegnosa e più crudele tortura dell'umanità.
Il pubblico rispetto al genio è un orologio che ritarda.
Il sesso è il lirismo del popolo.
Il tempo è un giocatore avido che vince senza barare, a ogni colpo.
Il vino assomiglia all'uomo: non si saprà mai fino a qual punto lo si possa stimare o disprezzare, amare o odiare, né di quali azioni sublimi o di quali mostruosi misfatti sia capace.
Il vino e l'uomo mi fanno pensare a due lottatori tra loro amici, che si combattono senza tregua, e continuamente rifanno la pace. Il vinto abbraccia sempre il vincitore.
Il vino è fatto per il popolo che lavora e che merita di berne.
Immaginazione è la regina del vero, e il possibile è una delle province della verità.
In amore, come in quasi tutte le faccende umane, l'intesa cordiale è il risultato di un malinteso. Questo malinteso è il piacere.
L'amore può derivare da un sentimento generoso: il gusto della prostituzione; ma è corrotto ben presto dal gusto della proprietà.
L'amore è il gusto della prostituzione. Non v'è piacere nobile che non possa ricondursi alla prostituzione.
L'amore è molto simile a una tortura o a una operazione chirurgica. Anche se i due amanti sono molto innamorati e colmi di reciproci desideri, uno dei due sarà sempre più calmo o meno invasato dell'altro. Quello, o quella, è l'operatore, ovvero il carnefice; l'altro, o l'altra, l'assoggettato, la vittima.
L'arte è la creazione di una magia suggestiva che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto.
L'entusiasmo applicato ad altro che alle astrazioni è un sintomo di debolezza e di malattia.
L'hascisc appartiene alla classe delle gioie solitarie; è fatto per i miserabili oziosi.
L'inclinazione frenetica dell'uomo per tutte le sostanze, salutari o rischiose, che esaltano la sua personalità, testimonia della sua grandezza. Perché aspira sempre a riaccendere le proprie speranze e a elevarsi verso l'infinito. Ma bisogna vedere i risultati.
L'irregolarità, vale a dire, la cosa inaspettata, la sorpresa o lo stupore sono elementi essenziali e caratteristici della bellezza.
L'ispirazione viene col lavorare ogni giorno.
L'odio è un liquore prezioso, un veleno più caro di quello dei Borgia; perché è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore. Bisogna esserne avari.
L'uomo ama talmente l’uomo che, quando fugge la città, è ancora per cercare la folla, cioè per rifare la città in campagna.
L'uomo è vittima di un ambiente che non tiene conto della sua anima.
La donna è il contrario del Dandy. Dunque deve fare orrore. La donna ha fame, e vuole mangiare; sete, e vuole bere. È in fregola, e vuole essere fottuta. Che bel merito! La donna è naturale, ossia abominevole. Così essa è sempre volgare, vale a dire il contrario del Dandy.
La donna è piuttosto una divinità, un astro, una luce, uno sguardo, un invito alla felicità, e talvolta il suono di una parola.
La fantasia è la più scientifica di tutte le facoltà.
La gloria è il risultato dell'adattamento di uno spirito alla stupidità nazionale.
La grammatica, la stessa arida grammatica, diventa qualcosa come una stregoneria evocativa; le parole risuscitano rivestite di carne e d'ossa, il sostantivo, nella sua maestà sostanziale, l'aggettivo, abito trasparente che lo veste e lo colora come una vernice, e il verbo, angelo del movimento che dà l'impulso alla frase.
La lotta e la ribellione comportano sempre una certa dose di speranza, mentre la disperazione è muta.
La magrezza è più nuda, più indecente della grassezza.
La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.
La musica, altro linguaggio caro ai pigri e alle anime profonde che cercano lo svago nella diversità dell'occupazione, vi parla di voi, vi racconta il poema della vostra vita.
La musica, in questo parente della poesia, rappresenta sentimenti piuttosto che idee; suggerisce delle idee, è vero, senza contenerle in sé.
La natura è un tempio dove pilastri vivi mormorano a tratti indistinte parole; l'uomo passa, tra foreste di simboli che l'osservano con sguardi familiari.
La più grande astuzia del diavolo è farci credere che non esiste.
La stupidità è spesso ornamento della bellezza: dà agli occhi quella limpidezza tetra degli stagni nerastri e la calma oleosa dei mari tropicali.
La vita ha un solo autentico fascino; è il fascino del Gioco. Ma se ci fosse indifferente vincere o perdere?
La vita è un ospedale in cui ciascun paziente è posseduto dal desiderio di cambiare letto.
La voluttà unica e suprema dell'amore sta nella certezza di fare il male. E l'uomo e la donna sanno fin dalla nascita che nel male si trova ogni voluttà.
Lavorare è meno noioso che divertirsi.
Le nazioni hanno grandi uomini soltanto loro malgrado.
Lo stoicismo, religione che ha un solo sacramento, il suicidio!
Ma a che importa l'eternità della dannazione a chi ha provato, in un secondo, l'infinito della gioia?
Mi sono sempre stupito che si permettesse alle donne di entrare nelle chiese. Che conversazione possono mai avere con Dio?
Noi vogliamo, per quel fuoco che ci arde nel cervello, tuffarci nell'abisso, inferno o cielo non importa. Giù nell'ignoto per trovarvi del nuovo.
Non c'è scusa nell'essere cattivi, ma vi è un certo merito nel sapersi tale; fare il male per stupidità è il più irrimediabile dei vizi.
Non ci sono che due luoghi in cui si paga per avere il diritto di dissipare: le latrine pubbliche e le donne.
Non disprezzate la sensibilità di alcuno. La sensibilità di ogni uomo è il suo genio.
Non potendo sopprimere l'amore, la Chiesa ha voluto almeno disinfettarlo, e ha decretato il matrimonio.
Non si è mai troppo vecchi finché si desidera sedurre e, soprattutto, finché si desidera essere sedotti.
Non si è morti fin quando si desidera sedurre ed essere sedotti.
Nostra madre ci appare sempre la migliore delle donne.
Nulla eguaglia la gioia dell'uomo che beve se non la gioia del vino di essere bevuto.
O morte, vecchio capitano, è ora! Leviamo l'ancora!
Ogni amore fa sempre una brutta fine, tanto più brutta quanto più divino, più alato era il suo principio.
Ogni giornale, dalla prima all'ultima riga, non è che un tessuto di orrori. Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto.
Ogni uomo che non accetta la condizione della vita umana vende la sua anima.
Ogni uomo in buona salute può fare a meno di mangiare per due giorni; della poesia, mai.
Per il commerciante, anche l'onestà è una speculazione di denaro.
Per non essere gli straziati martiri del Tempo, ubriacatevi senza posa! Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare.
Per una natura timida, il controllo all'ingresso d'un teatro somiglia un po' al tribunale degli Inferi.
Perché i democratici non amino i gatti è facile da indovinare. Il gatto è bello; rivela idee di lusso, di pulizia, di voluttà, ecc.
Quando Gesù Cristo dice: "Beati gli affamati perché saranno saziati", Gesù Cristo fa un calcolo delle probabilità.
Quando il nostro cuore ha fatto la sua vendemmia, vivere non è che male.
Quasi tutta la nostra originalità viene dal timbro che il tempo imprime sulla nostra sensibilità.
Quei giuramenti, quei profumi, quei baci infiniti, rinasceranno.
Quel che c'è di fastidioso nell'amore è che è un delitto in cui non si può fare a meno di un complice.
Quel che non è leggermente difforme ha un aspetto insensibile, ne deriva che l'irregolarità, ossia l'imprevisto, la sorpresa, lo stupore sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza.
Quest'orrore della solitudine, questo bisogno di dimenticare il proprio io nella carne esteriore, l'uomo lo chiama nobilmente bisogno d'amare.
Questa vita è un ospedale in cui ogni paziente è posseduto dal desiderio di cambiare letto.
Senza denaro e senza tempo, la fantasia si riduce a un sogno passeggero che non può tradursi in azione.
Si deve lavorare, se non per il gusto, almeno per disperazione, perché, ad attenta verifica, il lavoro è meno noioso del divertimento.
Siamo sempre, tragicamente soli, come spuma delle onde che si illude di essere sposa del mare e invece non ne è che concubina.
Terribile è il gioco dell'amore, dove è necessario che uno dei due giocatori perda la padronanza di sé stesso.
Tieniti i sogni: i saggi non ne hanno di così belli come i pazzi!
Tutti i grandi poeti diventano naturalmente, fatalmente, critici.
Tutto è numero. Il numero è in tutto. Il numero è nell'individuo. L'ebbrezza è un numero.
Un vecchio scrittore sconosciuto ha detto: "Nulla eguaglia la gioia dell'uomo che beve, se non la gioia del vino di essere bevuto".
Un'amante è un vino in bottiglia, una moglie è una bottiglia di vino.
Uomo libero, amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell'onda che rotola.
Vieni sul mio cuore innamorato, mio bel gatto: trattieni gli artigli e lasciami sprofondare nei tuoi occhi belli, misti d'agata e metallo.
È dal grembo dell'arte che è nata la critica.
È necessario lavorare, se non per gusto, almeno per disperazione, poiché, verificato tutto, lavorare è meno noioso che divertirsi.